Black mask: il rimedio definitivo per i punti neri

La topten dei nuovi arrivati nel mondo del beauty non può non ospitare l’ormai celeberrima “blackmask”, maschera viso purificante che promette di essere il rimedio definitivo per i punti neri. Ma in che modo questo innovativo prodotto proveniente presumibilmente dalla Corea (ovvero la patria della cosmesi innovativa) dovrebbe riuscire a risolvere una volta per tutte l’odiosa problematica legata ai comedoni?

Indubbiamente la sinergia degli ingredienti contenuti all’interno di questi dispositivi cosmetici riesce ad agire in profondità nelle ghiandole sebacee sradicando il punto nero dal bulbo e permettendo un effetto “pelle di pesca” prolungato nel tempo. Ma è davvero così? Nelle righe successive andiamo a vedere di cosa si tratta in maniera quanto più dettagliata, al fine di fornire una pratica guida sulla blackmask nonché un resoconto di quelli che sono i pregi e i difetti di questa maschera viso dal particolarissimo colore nero carbone.

Che cos’è Black Mask?

L’innovativa maschera per purificare la pelle ed eliminare i fastidiosi punti neri, si chiama Black Mask in relazione al suo colore nero donato dagli ingredienti totalmente naturali.

Black Mask è in grado di rimuovere i punti, idratare la pelle e contrastare l’insorgenza di nuove infiammazioni. La sua formula è totalmente innovativa, studiata e realizzata per permetterne l’utilizzo ad ogni tipologia di pelle.

Grazie all’azione del collagene, la pelle potrà ottenere quello che le cellule non riescono più a produrre in maniera naturale: il collagene, infatti è un principio sviluppato dalle cellule. Per svariati motivi, accade, che queste non riescano nel loro “lavoro” e chiedano aiuto, perchè la pelle non diventi disidratata, impura e con la presenza di rughe (spesse o fini).

Gli ingredienti, naturali, che compongono questa crema sono:

  • Carbone vegetale
  • Sapone di Aleppo a base di olive nere
  • Sapone nero Africano a base di cacao

dalle proprietà purificanti e restringenti, che contrastano la formazione di nuovi punti neri e brufoli.

Purificazione ed “effetto detox”: il magico potere del carbone vegetale

La blackmask, che assume il tipico colore nero intenso grazie alla presenza di ingredienti quali il Sapone d’Aleppo e il carbone vegetale, è l’ultima trovata di alcune case cosmetiche coreane che, dopo aver diffuso questa bizzarra idea “di bellezza” nel resto del mondo, hanno dato il via a un vero e proprio boom di produzioni provenienti da tutti i marchi del panorama intercontinentale.

L’ingrediente principale è indubbiamente il carbone vegetale che, avendo un notevole potere astringente, detossinante e purificante, è un validissimo alleato nella lotta per la debellazione definitiva dei punti neri. Oltre a questo preziosissimo elemento poi, un altro fattore capace di far sì che la maschera nera costituisca un effettivo rimedio contro i comedoni è la tecnologia “peel off” che permette al prodotto di ancorarsi saldamente alla pelle del viso e, una volta asciugatosi, di essere rimosso come una vera e propria pellicola che porta via con sé ogni tipo di impurità.

Pro e contro delle maschere nere

Per affrontare il discorso legato ai vantaggi e agli svantaggi della Blackmask non si può non partire dal prezzo invitante che non supera mai i 10 euro (e si aggira anzi spesso tra i 3 – 4 euro) e che ha reso questo bizzarro dispositivo cosmetico uno degli articoli più acquistati sul web e nelle profumerie. Tuttavia, pur essendo un prodotto accattivante e particolare, molte ragazze si sono lamentate sul web dell’eccessiva aggressività della tecnologia “peel off” che, pur permettendo di eliminare definitivamente i punti neri, può provocare talvolta bruciori e rossori indesiderati.