Peeling abrasivo

Il peeling chimico del volto è un trattamento dell’estetica che, attraverso l’applicazione di sostanze acide sull’epidermide, stimola l’esfoliazione delle cellule morte e aiuta a rigenerare le cellule della pelle, rendendola più giovane, liscia e morbida. L’uso di questo trattamento, si può far risalire perfino all’antico Egitto o all’antica Grecia, quando si usavano diversi composti vegetali o animali, per la pelle.

Il peeling contro patologie ed inestetismi

Per il peeling chimico possono essere usate diverse sostanze, tra le quali si possono annoverare l’acido glicolico, gli alfa-idrossidi-acidi, il fenolo e l’acido lattico. A seconda del problema, viene scelto il composto chimico adatto, dal medico, dopo un’accurata visita.

Questo trattamento può essere usato per:

  • l’invecchiamento cutaneo;
  • sottili rughe superficiali;
  • la cheratosi (un’alterazione dell’epidermide);
  • le smagliature;
  • l’acne e le sue cicatrici;
  • la rosacea, un’alterazione patologica della cute, concentrata nella zona del viso;
  • le discromie e le macchie della pelle;
  • le dermatiti seborroiche;
  • le radiodermatiti, una dermatosi provocata da sostanze radioattive o da radiazioni ionizzanti;
  • il melasma, un’alterazione a livello cromatico della cute, che può essere causata dalla gravidanza o dall’assunzione della pillola anticocezionale.

Dopo la seduta di peeling chimico, si può avvertire un lieve pizzicore nella zona trattata, dopo all’incirca tre giorni, e può durare fino a una settimana o dieci giorni, a seconda della concentrazione usata. Nei casi di peeling profondo, c’è una rara possibilità di contrarre infezioni o riportare cicatrici. Se ci si sottopone a un peeling profondo, potrebbe essere necessaria l’anestesia.

Come preparare la pelle al peeling chimico

Prima di ricorrere a questo trattamento, ci sono diversi accorgimenti da seguire, ovviamente prescritto dal medico. Si consiglia di non sottoporre la pelle allo stress come, ad esempio, evitare l’esposizione al sole e  utilizzare i lettini abbronzanti.

Di solito, si applicano delle lozioni prescritte e, a seconda dell’incarnato, un agente schiarente. In alcuni casi, bisogna prendere dei farmaci antivirali, prescritti dal medico, come l’aciclovir o il valaciclovir, se in passato si è stati affetti da infezioni erpetiche sulla bocca o nella zona intorno ad essa.

Chi fuma, dovrebbe smettere con largo anticipo, prima di sottoporsi alla seduta di peeling, e assumere degli antibiotici, se il dottore lo consiglia, iniziando almeno ventiquattro ore prima del trattamento.

Per quanto efficace, il peeling abrasivo è una procedura che comporta diversi rischi, e deve essere eseguita da un professionista abilitato, come un dermatologo o un chirurgo plastico, a cui il paziente deve sottoporre la propria storia clinica e valutare tutti i rischi.